L’amministratore tra obbligo del recupero del debito e piano di rientro. 

Condominio, quanto mi costi!

Le morosità purtroppo colpiscono il mondo condominiale generando nella compagine situazioni difficili per il debitore da sopportare e gravose per i restanti condomini, che devono anticipare i fondi mancanti.
Le leggi sono chiare ed impongono all’amministratore le azioni di recupero del credito che possono addirittura portare anche alla vendita all’asta della abitazione.

Ecco qualche piccolo consiglio per aiutare i proprietari in difficoltà a non lasciarsi sopraffare dal proprio debito:

Innanzitutto evitare che il debito cresca a valori non più sostenibili. Chiedere un incontro con l’amministratore per verificare la correttezza degli addebiti esaminando i documenti contabili.
 

Formulare un piano di rientro dell’intero debito proponendo versamenti mensili in un lasso di tempo massimo di 12 rate. Presentarsi all’assemblea esponendo di persona (ma senza entrare nel merito delle proprie vicissitudini del momento che sono fatti privati) la momentanea difficoltà e chiedere che venga approvato il piano di rientro.
L’assemblea ha facoltà di accogliere i piani di rientro e nel mentre essi vengono rispettati, l’assemblea inibisce l’amministratore dal procedere con le azioni di recupero del credito.

In genere l’assemblea accoglie molto positivamente i piani di rientro da parte dei proprietari morosi in quanto solleva gli altri proprietari da anticipi economici, mentre si rinsalda la fiducia reciproca in una benefica mutualità condominiale.